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Perché un contributo popolare?

A novembre, durante la tappa milanese di #LibrInnovando, ci siamo accorti che molti dei presenti non erano “addetti ai lavori”, ma semplici appassionati di libri, lettori, blogger etc…richiamati, molto probabilmente, dal molto rumore che gli stessi book bloggers avevano fatto per più di tre mesi sull’evento.

Insomma, considerate #LibrInnovando come un sistema B2C o meglio B2R(eaders)! ;-)

Ecco l’origine dell’idea. Se la gente ha voglia di venire, capire, relazionarsi, perchè proibirglielo? Anzi!

L’unica cosa è che i costi (tanti) ci sono e vanno coperti, soprattutto quelli relativi ai relatori (anche se molti vengono gratis, credendo nel progetto e negli organizzatori). La donazione la si fa perchè “si crede” nel progetto Librinnovando, non per avere i vari rewards stabiliti, altrimenti sarebbe un acquisto.

I 1.500 euro che ci siamo prefissati di raggiungere, copriranno una parte dei costi: una parte arriverà dagli sponsor (siamo in trattativa con alcuni editori), e infine alcuni servizi come il wi-fi e lo streaming, verranno offerti (speriamo) dagli enti istituzionali.

Una volta conclusa la raccolta fondi, pubblicheremo qui sul nostro sito, un documentato e specifico report sull’utilizzo di quanto raccolto.

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Comments & Responses

One Response so far.

  1. [...] sta cercando insieme ad altri, di costruire autofinanziandosi, un appuntamento romano per Librinnovando, una manifestazione-dibattito-workshop sul futuro dell’editoria che a Milano è diventata da [...]

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